Il Grande Viaggio

Un po’ di storia (seconda parte)

Continuiamo il viaggio alla riscoperta dei talenti emersi dalla precedente edizione del Contest conoscendo meglio i primi 5 classificati: Fluid Collective, Nefertiti Quartet, Giovanni Angelini Open 4et, Francesco Orio Trio e Weatherproof Quartet.

Nato a Boston nel 2015 da un’idea di Daniele Germani (sassofono contralto), Alessio Pignorio (chitarra) e Giuseppe Campisi (contrabbasso), il Fluid Collective è un collettivo di musicisti che esplora varie forme della musica jazz – dal free al mainstream, alla musica elettronica – e si presenta in formazioni che vanno dal trio al large ensemble. Vincitori assoluti della quinta edizione, in occasione di Umbria Jazz 2016 si sono presentati in formazione con Luca Mignano, batteria, e Paolo Petrella, elettronica, presentato il loro ultimo progetto, “In The Woods”, unione di jazz e musica elettronica.

Il secondo classificato è approdato a Umbria Jazz direttamente dalla Francia: si tratta del Nefertiti Quartet, nato nel 2013 su iniziativa della pianista Delphine Deau. I quattro musicisti che lo compongono - oltre a Delphine, Camille Maussion, al sassofono, Pedro Ferreira, al contrabbasso e Pierre Demange, alla batteria - si incontrano al Conservatorio di Parigi, dove conseguono la laurea. Tutte le composizioni, scritte da Delphine Deau, rappresentano un mix tra poliritmia e groove, con un ampio spazio per l'improvvisazione e l'interazione tra i musicisti. A partire dal 2013, il Nefertiti Quartet inizia ad esibirsi in molti locali e club di Parigi, prima di registrare il primo EP. Nel 2015 si aggiudica il primo premio di “Jazz à Oloron” e il secondo premio del “Jazz à Vannes”, registrando nel settembre dello stesso anno il primo album “Danses Futuristes”. Da lì a Umbria Jazz il passo è breve.

Il Giovanni Angelini Open 4et, terzo classificato dell’edizione 2016, nasce nel maggio 2015 su iniziativa del batterista e compositore Giovanni Angelini e dei suoi amici e musicisti Vincenzo Abbracciante (hammond ed elettronica), Claudio Chiarelli (sassofono) e Giorgio Distante (tromba). Le esperienze vissute insieme negli anni, dal conservatorio alle tournée in giro per il mondo, hanno arricchito il sound del quartetto con influenze provenienti da molti universi musicali. Accomunati dalla passione per il jazz e la musica improvvisata, il Giovanni Angelini Open 4et dà forma ad un nuovo sound tutto pugliese.

Quarto classificato di Conad Jazz Contest 2016 il Francesco Orio Trio, composto da Francesco Orio al piano, Davide Bussoleni alla batteria e Fabio Crespiatico al contrabbasso. La band è intesa come un’estensione del pianoforte solo, in cui i singoli strumenti possono perdere la propria funzionalità tradizionale, sviluppando un linguaggio che è sia sintesi della tradizione jazzistica – punto di osservazione dal quale muoversi – sia in grado di creare ponti tra forme e strutture tra loro distanti attraverso l’improvvisazione. Peculiarità del progetto è la naturalezza con la quale frammenti molto distanti tra loro, sia storiograficamente sia musicalmente, vengono legati: da stralci di composizioni del XIII secolo, passando per Bach, balzando a Monk e a Stravinskij, arrivando a suggestioni ispirate da installazioni di arte contemporanea e a brani originali.

Direttamente da Israele a Umbria Jazz, il Weatherproof Quartet – quinto classificato del 2016 – è composto da quattro giovani musicisti israeliani che si incontrano nell’estate del 2015 alla Siena Jazz University. È al Siena Jazz Summer Festival che tre di loro suonano insieme per la prima volta, dando vita alla loro collaborazione musicale e alla loro amicizia, ragione per cui il gruppo si sente particolarmente legato all’Italia. Con un’età compresa tra i 18 e i 20 anni, i quattro musicisti - Ryah Bernell alla batteria, Asaf Even Zur, sassofono tenore, Nitzan Bar alla chitarra e Noam Tanzer al contrabbasso - suonano un mix di proprie composizioni originali unite al meglio del jazz moderno.